• Distanza tra serbatoietto GPL e impianto FV

    domanda

    Buon giorno,

    esiste una distanza di rispetto/sicurezza tra un piccolo serbatoio di GPL ed i pannelli fotovoltaici?

    Altra Domanda. Una casetta di legno può essere considerata "deposito di materiale infiammabile", anziché fabbricato?

    Grazie e arrivederci.

    risposta

    Buongiorno.

    1. i pannelli fotovoltaici sono considerati come “eventuali fonti di accensione” e quindi soggetti alle distanze di sicurezza di cui al punto 7 comma 1 lettera a del DM 14/05/2004 come modificato dal DM 04/03/2014 (ovvero 2,5 mt fino a 0,3 mc – 5 mt. fino a 3 mc – 7,50 mt. fino a 5 mc – 15 mt. fino a 13 mc distanze dimezzabili con l’interramento del serbatoio o l’interposizione di muro di schermo);

     

    2. la casetta prefabbricata in legno è considerata come un normale fabbricato e quindi soggetta alle distanze di sicurezza sempre di cui al punto 7 comma 1 lettera a del DM 14/05/2004 come modificato dal DM 04/03/2014. A tal proposito, rammento che le distanze maggiorate di cui al punto 7 comma 1 lettera b del DM 14/05/2004 come modificato dal DM 04/03/2014 devono essere tenute verso quelli che sono definiti come “depositi di infiammabili e/o combustibili soggetti a DPR 151/2011” e quindi, nel caso del legno, si parla di depositi superiori a 50.000 kg.

    Cordiali saluti.

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    Distinti Saluti
    dettaglio
  • Reti GPL soggette ad Authority

    domanda

    Buon giorno,
    mi saprebbe indicare la norma che indica quali reti canalizzate GPL sono soggette ad AUTHORITY?

    Grazie e arrivederci.


    risposta


    Buongiorno,

    il  particolare  il campo  di  applicazione  per  la  regolazione  tariffaria è  indicato al  punto  64.3 DEL TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI DELLA REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ E DELLE TARIFFE DEI SERVIZI DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS PER IL PERIODO DI REGOLAZIONE 2014-2019  (TUDG) https://www.arera.it/allegati/docs/16/775-16all.pdf , il quale limita l’ambito di applicazione (della regolamentazione ARERA) alle reti canalizzate che siano gestite in concessione e servano almeno 300 punti di riconsegna, con scadenza a partire dal primo anno successivo al raggiungimento di tale soglia numerica di utenze.

    Per quanto  riguarda le componenti relative alle  quote  di  vendita  e/o  approvvigionamento (materia  prima ) regolate  ai  sensi  del  TIVG  all. alla Del 64/09, https://www.arera.it/allegati/docs/09/tivg.pdf

    Per quello  che  riguarda  le disposizioni della regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (TUDG) si  fa riferimento  alla  Parte I Regolazione Della Qualità Dei Servizi Di Distribuzione E Misura Del Gas Per Il Periodo Di Regolazione 2014-2019(RQDG)  Sicurezza E Continuità Del Servizio Di Distribuzione Del Gas  https://www.arera.it/allegati/docs/13/574-13all_ti.pdfm con particolare  riferimento all’Articolo 2 “Ambito di applicazione” ove  sono  indicati  tutti  gli obblighi  relativi  alla  sicurezza e  continuità  del  servizio  di  distribuzione gas, tra cui  il  pronto  intervento ecc.. .

    Gli  obblighi  di  dichiarazione  sono  in vigore da diversi  anni , tramite  disposizioni  precedenti  ai  testi  citati: la mancata dichiarazione all'Authority di una rete ad essa soggetta può pertanto comportare sanzioni in relazione alla mancata osservazione dell’articolo 2, comma 20, lettere c) e d), della legge 14 novembre 1995, n. 481 e s.m.i. (di seguito: legge 481/95), oltre all’adeguamento a tutti  gli adempimenti  di  sicurezza e  qualità  del  sevizio  richiesti  dalla  regolazione. 

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    Distinti Saluti
    dettaglio
  • Contatori gas: manutenzione e controlli metrologici

    domanda

    Buon giorno,
    avremmo bisogno di qualche chiarimento in merito agli obblighi di controllo periodico e sostituzione fine vita dei contatori di gas installati presso utenze civili (quali utenze private, condomini, reti canalizzate,....etc.).

    Grazie e arrivederci.


    risposta


    Buongiorno.

    il recente Decreto 21 aprile 2017 , n. 93 ("Regolamento recante la disciplina attuativa della normativa sui controlli degli strumenti di misura in servizio e sulla vigilanza sugli strumenti di misura conformi alla normativa nazionale e europea", a seguito scaricabile) ha riordinato tutto il sistema di:
    a) verificazione periodica;
    b) controlli casuali o a richiesta;
    c) vigilanza sugli strumenti soggetti alla normativa nazionale ed europea

    per gli strumenti di misura che siano in servizio con funzioni di misura legale.

    Il nuovo quadro circa gli obblighi periodici delle verificazioni è definito dall'art. 4, comma 3 del Decreto ed è dettagliato dall'Allegato IV del Decreto medesimo, che elenca tutte le diverse tempistiche di verificazione per tutti i diversi tipi di contatori.

    E' tuttavia interessante una specifica operata dall'art. 4 comma 4 del Decreto il quale recita: " 4. I bolli di verificazione prima nazionale o CEE/CE o la marcatura CE e la marcatura metrologica supplementare apposta sui contatori del gas con portata massima fino a 10 m³/h compresi, hanno validita' temporale di 15 anni decorrenti dall'anno della loro apposizione. I contatori di cui al presente comma restano esclusi dalla verificazione periodica".

    Ai sensi di questo decreto, il mondo dei contatori gas per uso domestico (che ragionevolmente arrivano fino alla classe G4, cioè fino ad una capacità di erogazione pari o superiore ai 4 m³/h ) sono quindi compresi in questa opportunità di verificazione periodica ogni 15 anni: dato peraltro il loro costo non particolarmente importante, al 15° anno di vita potrà essere addirittura più conveniente sostituirli con contatori nuovi, smaltendo i precedenti come rifiuto.

    downloadDecreto_93_2017_15_01_2018 (1408KB) --
    Distinti Saluti
    Dott. P. Viganò
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  • Rimborso accisa zone montane

    domanda

    Buon giorno,
    che tempistiche ci sono per il rimborso della riduzione di accisa a favore dei clienti che risiedono nelle zone montane ed utilizzano GPL per (solo) riscaldamento?

    Grazie e arrivederci.

    risposta

    Buongiorno.

    Il DPR 361/99 ("Regolamento recante norme per la riduzione del costo del gasolio da riscaldamento e del gas di petrolio liquefatto, da emanare ai sensi dell'articolo 8, comma 10, lettera c), della legge 23 dicembre 1998, n. 448") prevede che il distributore presenti, entro il 10 del mese successivo a ciascun bimestre, una istanza in triplice copia al competente ufficio tecnico di finanza, indicando i quantitativi fatturati di gasolio (o GPL) usato come combustibile per riscaldamento sui quali viene chiesto l'accredito complessivamente erogati nel bimestre medesimo.

     L'art. 4 del medesimo DPR specifica anche che:

    "4. L'ufficio tecnico di finanza provvede agli adempimenti previsti dall'articolo 6, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze n. 689 del 1996, entro 20 giorni dalla presentazione della domanda di cui al comma 3, lettera b); gli interessi competono al saggio legale, a decorrere dal suddetto termine di venti giorni dalla presentazione della domanda, qualora non rispettato".

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    Distinti Saluti
    Dott. P. Viganò
    dettaglio
  • IVA al 10% per GPL utilizzo per sola cottura cibi e acs (acqua calda sanitaria)

    domanda

    Buon giorno,
    avendo scollegato la caldaia a gas e utilizzando ora il GPL solo per usi di cottura cibi e produzione acs, posso fruire dell'IVA al 10%?

    Grazie e arrivederci.

    risposta

    Buongiorno.

    Il DPR 633/72 (alla suatabella A, parte III, punto 127-bis) prevede l’applicazione di un’aliquota IVA agevolata pari al 10% (anziché 22%) nei seguenti casi:

    1. Utenze domestiche (solo multiutenze o canalizzati) L’interessato può richiedere l’agevolazione che però è applicabile solo nei casi in cui il GPL sia utilizzato esclusivamente per uso cucina e/o produzione di acqua calda sanitaria (no uso riscaldamento).

    2. Bombole per uso agricolo L’interessato può richiedere l’applicazione dell’IVA agevolata sull’acquisto di bombole di GPL utilizzate per lo svolgimento dell’attività agricola.

    3. Aziende agricole e Aziende manifatturiere L’interessato può richiedere l’applicazione dell’IVA agevolata sull’acquisto delle quantità di GPL utilizzate per lo svolgimento dell’attività di impresa agricola o manifatturiera.

    In campo domestico, come nel suo caso, l’IVA al 10% è quindi effettivamente applicabile al gas utilizzato per i solo usi di cottura cibi e produzione di acqua calda sanitaria, qualora sia consegnato all'utenza a mezzo serbatoio.

    Per le bombole il discorso cambia leggermente perchè le bombole fino a 20 kg pagano comunque un'IVA al 10%, indipendentemente dagli usi che poi si fanno del prodotto in esse contenuto, mentre le bombole ti taglia superiore pagano invece un'IVA piena-

    Per poter fruire però di questa IVA ridotta lei dovrebbe:
    - richiedere un cambio di contratto al suo forniture: da uso promiscuo a solo uso cottura cibi e acs;
    - rilasciare una autodichiarazione all'azienda distributrice di GPL in cui attesta questo uso del GPL solo ad uso cottura cibi (normalmente il modulo è solo da compilare, lo richieda alla sua azienda distributrice).

    Lei consideri che il fornitore di GPL è un Sostituto d’imposta, girando l’IVA che lei versa allo Stato, quindi non ha particolari interessi a negare o –viceversa- favorire tale riduzione, avendo però la responsabilità di riscuotere l'IVA corretta rispetto all'utilizzo, a pena di diventare correo di un reato di elusione di IVA.

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    Distinti Saluti
    Dott. P. Viganò
    dettaglio

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