• Documenti fiscali tentata vendita GPL sfuso?

    domanda

    Salve, per una uscita dell'ATB con GPL sfuso, quali documenti fiscali devo produrre?
    Grazie, arrivederci


    risposta


    Buongiorno, lei deve far uscire il mezzo con un "DAS non scorta merce", indicando come destinatario del trasporto "destinatari diversi": a fianco di questo serve un documento XE e la successiva produzione di tante XF quante sono i clienti a cui è stato scaricato

    .

    Due note: l'XF non è assimilabile ad un documento fiscale, mentre qualora l'azienda qualifichi l'XE come documento fiscale, allora non servirebbe produrre anche il DAS in accompagnamento.

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    Distinti Saluti
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  • Scorte, OCSIT e comunicazione giacenze

    domanda

    Buongiorno,

    la presente per avere indicazioni su cosa dobbiamo fare rispetto alla detenzione di scorte, rispetto alla comunicazione circa le giacenze di GPL in deposito ma anche rispetto al pagamento della tariffa OCSIT.

    Ringraziando anticipatamente, cordialmente salutiamo.


    risposta


    Buongiorno.

    Nessun deposito del settore GPL ha obbligo di detenere "scorte strategiche".

    Esistono invece 4 diverse comunicazioni obbligatorie del GPL in giacenza o immesso in commercio:

    - la prima comunicazione obbligatoria, a carico di tutti i depositi GPL e realizzata con finalistà statistica, deve essere realizzata annualmente entro il 20 gennaio, e riguarda il quantitativo di GPL immesso in commercio durante l'anno precedente da parte dell'Aziende. Il mancato adempimento dell'obbligo non è sanzionato, ma invitiamo le aziende di settore a operare comunque la comunicazione;

    - la seconda comunicazione obligatoria, a carico dei soli "destinatari registrati" o dei depositi fiscali, ha una funzione di autodichiarazione circa le giacenze ed è normalmente finalizzata al pagamento della quota per il mantenimento del sistema scorte petrolifere, denominato OCSIT. Tale comunicazione deve essere operata entro il 20/01 di ogni anno attraverso piattaforma informatica cui si accede, previa registrazione, dal sito https://www.mise.gov.it/index.php/it/energia/gas-naturale-e-petrolio/petrolio/scorte-petrolifere. Le modalità di accesso alla piattaforma informatica sono disciplinate dalle circolari del 14 maggio 2013 che qui alleghiamo;

    - la terza comunicazione è quella collegata al monitoraggio, e deve essere realizzata annualmente per i soli depositi che commercializzano GPL ad uso combustione (no autotrazione!), e deve essere realizzata tramite l'applicativo web https://dgsaiegpl.mise.gov.it/gpl/web/site/login;

    - la quarta comunicazione obbligatoria riguarda invece la comunicazione annuale circa l'immissione in consumo di carburanti per autotrazione, le cui modalità sono definite dalla circolare MATTM Prot 0013237 del 19/12/2018 (qui allegata).

    Precisiamo che, seppure nessun deposito GPL sia tenuto alla detenzione di scorte stragiche, i (soli) depositi fiscali e i "destinatari registrati" hanno l'obbligo di pagamento della quota specifica per il mantenimento del sistema OCSIT.

    downloadcircolare_scorte_20130701 (253KB) downloadCirc. MATTM 13237 del 19-12-2018 (268KB) --
    Distinti Saluti
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  • Depositi bombole: autorizzazioni edili

    domanda

    Buongiorno,

                   
    la presente per chiedere gentilmente se la posa in opera di box bombole
    (strutture prefabbricate prive di fondazione), sotto il profilo edilizio,
    beneficiano di una sorta di esenzione/edilizia libera come per i serbatoi gpl..
    C’è qualche appiglio legislativo?

    Ringraziando anticipatamente, cordialmente salutiamo.


    risposta


    Buongiorno.

    Per i box bombole non esiste nessuna “deroga” simile all’art 17 del D.Lgs. 128/06, quindi a tutti gli effetti quello è un manufatto che non è soggetto a comunicazione di attività edilizia libera. Anche se è a tutti gli effetti un prefabbricato senza fondamenta, e quindi “precario”, necessita una pratica edilizia: se nella zona ci sono vincoli (per esempio l’ambientale) serve che sia realizzata anche la pratica di svincolo.

    In realtà sarebbe utile sentire anche il Comune, perchè è capitato che facessero dei problemi relativi anche al piano regolatore.

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    Distinti Saluti
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  • Distanza tra serbatoietto GPL e impianto FV

    domanda

    Buon giorno,

    esiste una distanza di rispetto/sicurezza tra un piccolo serbatoio di GPL ed i pannelli fotovoltaici?

    Altra Domanda. Una casetta di legno può essere considerata "deposito di materiale infiammabile", anziché fabbricato?

    Grazie e arrivederci.

    risposta

    Buongiorno.

    1. i pannelli fotovoltaici sono considerati come “eventuali fonti di accensione” e quindi soggetti alle distanze di sicurezza di cui al punto 7 comma 1 lettera a del DM 14/05/2004 come modificato dal DM 04/03/2014 (ovvero 2,5 mt fino a 0,3 mc – 5 mt. fino a 3 mc – 7,50 mt. fino a 5 mc – 15 mt. fino a 13 mc distanze dimezzabili con l’interramento del serbatoio o l’interposizione di muro di schermo);

     

    2. la casetta prefabbricata in legno è considerata come un normale fabbricato e quindi soggetta alle distanze di sicurezza sempre di cui al punto 7 comma 1 lettera a del DM 14/05/2004 come modificato dal DM 04/03/2014. A tal proposito, rammento che le distanze maggiorate di cui al punto 7 comma 1 lettera b del DM 14/05/2004 come modificato dal DM 04/03/2014 devono essere tenute verso quelli che sono definiti come “depositi di infiammabili e/o combustibili soggetti a DPR 151/2011” e quindi, nel caso del legno, si parla di depositi superiori a 50.000 kg.

    Cordiali saluti.

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  • Reti GPL soggette ad Authority

    domanda

    Buon giorno,
    mi saprebbe indicare la norma che indica quali reti canalizzate GPL sono soggette ad AUTHORITY?

    Grazie e arrivederci.


    risposta


    Buongiorno,

    il  particolare  il campo  di  applicazione  per  la  regolazione  tariffaria è  indicato al  punto  64.3 DEL TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI DELLA REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ E DELLE TARIFFE DEI SERVIZI DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS PER IL PERIODO DI REGOLAZIONE 2014-2019  (TUDG) https://www.arera.it/allegati/docs/16/775-16all.pdf , il quale limita l’ambito di applicazione (della regolamentazione ARERA) alle reti canalizzate che siano gestite in concessione e servano almeno 300 punti di riconsegna, con scadenza a partire dal primo anno successivo al raggiungimento di tale soglia numerica di utenze.

    Per quanto  riguarda le componenti relative alle  quote  di  vendita  e/o  approvvigionamento (materia  prima ) regolate  ai  sensi  del  TIVG  all. alla Del 64/09, https://www.arera.it/allegati/docs/09/tivg.pdf

    Per quello  che  riguarda  le disposizioni della regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (TUDG) si  fa riferimento  alla  Parte I Regolazione Della Qualità Dei Servizi Di Distribuzione E Misura Del Gas Per Il Periodo Di Regolazione 2014-2019(RQDG)  Sicurezza E Continuità Del Servizio Di Distribuzione Del Gas  https://www.arera.it/allegati/docs/13/574-13all_ti.pdfm con particolare  riferimento all’Articolo 2 “Ambito di applicazione” ove  sono  indicati  tutti  gli obblighi  relativi  alla  sicurezza e  continuità  del  servizio  di  distribuzione gas, tra cui  il  pronto  intervento ecc.. .

    Gli  obblighi  di  dichiarazione  sono  in vigore da diversi  anni , tramite  disposizioni  precedenti  ai  testi  citati: la mancata dichiarazione all'Authority di una rete ad essa soggetta può pertanto comportare sanzioni in relazione alla mancata osservazione dell’articolo 2, comma 20, lettere c) e d), della legge 14 novembre 1995, n. 481 e s.m.i. (di seguito: legge 481/95), oltre all’adeguamento a tutti  gli adempimenti  di  sicurezza e  qualità  del  sevizio  richiesti  dalla  regolazione. 

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    Distinti Saluti
    dettaglio

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